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INSIEME PER LE LIBERTA’

Come una canzone senza melodia, la politica risuona alle orecchie dei giovani.
Brutta, o meglio, non più bella, obsoleta, priva della capacità di trasmettere quella passione e quell'interesse che dovrebbe accomunare tutti noi cittadini nella gestione della "cosa pubblica".
Non vi è un aggettivo esaustivo a sufficienza per descrivere la bellezza di inseguire i propri sogni, i propri ideali, le proprie aspettative.
Così è nato il Circolo delle libertà di Torino, fondato e costituito da cittadini che ancora non hanno perso le proprie speranze di poter assistere alla nascita di uno Stato più liberale, dove la parola democrazia significhi davvero "potere al popolo".

Questo è il nostro sogno, quello di avvicinare tutti VOI per la realizzazione di questo grande progetto liberale.
Giorgio Gaber direbbe che la vera libertà non è il volo di un moscone e non consiste neanche nello star sopra un albero, perchè la vera libertà è la

PARTECIPAZIONE!

Come un giardino senza terra, un albero senza radici, un oceano senza acqua, così la POLITICA non può fare a meno di TE ma soprattutto, di noi

GIOVANI!
Basta col sentirci accusati di essere inermi e menefreghisti d’innanzi ai grandi problemi che affliggono la nostra cara Italia e la sempre nostra cara vecchia Terra.
Facciamoci trasportare dalla nostra capacità di entusiasmarci, dalla nostra tenacia, dalla nostra capacità di sognare una realtà più giusta, dove tutti i singoli cittadini potranno avere il loro giusto peso.

Basta e poi BASTA con uno Stato sempre più illiberale, centralista e statalista che, attraverso una smisurata pressione fiscale, riduce le libertà e le ambizioni della gente e che, per ogni 100 euro versati in tasse, te ne restituisce sotto forma di servizi solo 10, se non addirittura di meno.
Ma soprattutto noi cittadini, dobbiamo con forza ribellarci nei confronti di uno Stato che la smetta definitamene di trattarci come una comparsa "usa e getta", usata solo nel periodo delle elezioni e poi gettata subito dopo.
Il nostro è il circolo delle libertà individuali, dove tutti VOI potrete trovare ascolto, perché solo attraverso un animato dialogo e movimentazione proveniente dal basso potrà iniziare quella “rivoluzione” indispensabile per migliorare la nostra Italia e l’immagine che ha nel mondo.

Il confine che vi è tra sogno e realtà è molto sottile, così come la differenza tra sperare ed illudersi, ed è proprio per questo che urge sempre più una VOSTRA partecipazione, perché NOI, sempre più stanchi di essere prima sedotti e poi abbandonati ai nostri problemi della vita quotidiana, dobbiamo con forza scardinare quella sinistra sempre più inconcludente ed assistenzialista.

Ci vuole l’incontenibile forza del popolo delle libertà, tuona la nostra Presidente Michela Vittoria Brambilla, AIUTACI a creare una nuova forza politica che dia davvero voce alla voce, capace di governare una nuova Italia sempre più libera, più meritocratica e meno burocratica ma soprattutto attenta ai problemi della gente.

Libera anche tu le ali che ognuno ha dentro di sé, vola insieme a noi verso
la libertà
!



Marco Farina



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Saturday 22 November 2008

22/11 :  L' ITALIA CHE ABBIAMO IN MENTE. DA LIBERALI NEL PDL

    Oggi Sabato 22.11.2008 è l'alba di un nuovo giorno radioso per l'Italia tutta.
Solo qualche ora fa, all'Auditorium di Via della Conciliazione in Roma FI celebrava l'ultimo atto formale della sua breve vita ma densa di significato per tutti coloro che come noi amano la libertà e che, oltre che amarla, vogliono anche difenderla. Forza Italia nasceva da una felice intuizione del ns. Presidente Silvio BERLUSCONI quasi 15 anni fa.
E oggi più che mai non possiamo che essee fieri di ciò che abbiamo fatto e gurdare con fiducia al ns. futuro, alla nasacita di un nuovo movimento, il Popolo della Libertà.
Per questo,coem nell'antichità non posso che, orgogliosamente gridare "Morta Forza Italia, Viva Forza Italia, Avanti P.d.L.!
Ma vorrei, a questo punto, brevemente, riflettere sul partito che verrà. Come giustamente ricordava Alfredo BIONDI, proprio qualche ora fa al nostro Consiglio Nazionale, FI nasceva per essere un Partito Liberale di massa, nel primo Governo BERLUSCONI, nel '94, uscendo vittoriosi contro quella gioisa macchina da guerra social-comunistra, piazzammo 4 ministri liberali, Martino, Costa, Biondi e Urbani. Oggi domina i socialisti, i post comunisti e i post-democristiani. Cosichhè abbiamo sì un partito di "massa" ma si sono, clamorosamente, persi i LIBERALI. E questo non è bello. Perchè con essi si è persa la voglia di dibattito, di confronto alla ricerca del meglio nell'interesse di tutti; la democrazia interna ha ceduto il passo ad un leaderismo senza confini, e che va benissimo avendo Silvio BERLUSCONI leader indiscusso ed indiscutibile, quando si è sul piano politico nazionale, per poi andare molto meno bene quando si scende al livello locale.
Dobbiamo riscoprire dunque i valori LIBERALI, quelli veri, quelli più autentici, saperci mettere in gioco sul territorio, radicare la nostra presenza nella società, stando in mezzo alla gente. Dare un senso alla piramide rovesciata, dove sia la bese a scegliere i propri dirigenti e non pochi "eletti" a scegliere gli eligendi che ci andranno a rappresentare nelle Assemblee Elettive.
Un partito, quello del Popolo della Libertà che andrà a nascere, questo è il ns. aupicio, di LIBERALI mai domi e ogogliosi di esserlo, forse un po' pierini, ma fedeli alle nostre idee di libertà fino alla morte, dovrà essere una felice sintesi tra l'Umanesimo LIBERALE, appunto, quello cristiano e quello sociale. Democrazia, Libertà, Meritocrazia dovranno essere le nostre stelle comete, per la Rinascita di questo nostro pase. Lottando senza paura contro tutte le caste, vecchie e nuove, non solo quella dei politici fannulloni, ma anche quelle dei poteri forti, dei banchiueri, dei sindacalisti, dei giornalisti, dei magistrati di tutte quelle lobbies che fanno solo i loro interessi a danno degli individui, della gente comune, della gente libera.
Oggi è un gran giorno per l'Italia, molto è stato fatto, molto resta da fare, a che il nostro paese torni ad essere un paese normale, basato non sull'odio, ma sul confronto, non sulla demonizzazione dell'avversario ma sul dibattito delle idee nell'interesse di tutti. E quesno ciò accadre, speriamo presto, ne saremo tutti più felice. Ho ancora in mente le parole di reciproco rispetto di Obama vs. McCain e viceversa: in italia semplicemente impensabile. Purtroppo.
Ecco perchè, in questo giorno davvero storico non possiamo non dire, anzi gridare e cantare, "MENO MALE CHE SILVIO C'E'". Amici LIBERALI continuamo a lottare, l'Italia e il PdL ha ancora bisogno di noi, oggi più che mai!
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Dimenticavo di fare un ringraziamento particolare per la splendida giornata di ieri, in un ritrovarsi tra tanti amici vecchi e nuovi, in uno scambio di idee su temi di grande attualità, ad Angela Ronchini in primis nostra (come UpL Liberali nel PdL) Coordinatrice Regionale per il Lazio, e i Parlamentari ed Eletti di cui ho particolarmente apprezzato la massima dispoibilità: ENRICO E RAFFAELE COSTA, ALFREDO BIONDI, ENRICO NAN, GABRIELLA CARLUCCI, BEATRICE LORENZIN,VALENTINA APREA, DANIELE CAPEZZONE, GUIDO PODESTA', LUCA PIOVANO, DANIELE CANTORE. Prossimamente daremo conto su FaceBook e sul ns. sito delle loro opinioni. Spero di non aver dimenticato nessuno, mi auguro che questi incontri Eletti/Base possano avvenire più spesso, nell'interesse di tutti, per la crescita comune di una sempre più grande famiglia. Alla prossima.

Dott. Galgano PALAFERRI
Coordinatore Nazionale


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Thursday 10 May 2007

10/05 :  Benvenuti nel nostro sito ufficiale

    Questo sito nasce con l'intento di sponsorizzare il CIRCOLO DELLA LIBERTA' DI TORINO, nato nel 2007, che aderisce all'associazione nazionale Circolo della Libertà, fondata dalla Presidente Michela Vittoria Brambilla.
Cliccando sulle sezioni del sito, potrai rimanere aggiornato sulle nostre iniziative.
Cos'è un Circolo della Libertà? E' un gruppo di persone, meglio se giovani e volenterosi, che condividono gli stessi valori e decidono di mettere a disposizione parte del loro tempo perchè sentono l'esigenza di fare qualcosa per modificare ciò che non gli piace della realtà in cui vivono e del loro Paese.
Quali sono quindi i requisiti per far parte del nostro Circolo?
Devi sentirti diverso rispetto a tanti tuoi coetanei, che non hanno ideali o interessi a parte ciò che succede nella loro ristrettissima realtà quotidiana.
Devi aver capito che la politica è importante, che non è una cosa lontana da noi, ma che influisce su innumerevoli aspetti della nostra vita.
Devi amare l'Italia, e desiderare che la sua immagine nel mondo migliori, e aver voglia di difendere, tramite il tuo piccolo impegno, la libertà e la democrazia nel nostro Paese.
Devi avere voglia di essere aggiornato, di informarti e di informare, di crescere intellettualmente e di aiutare gli altri a crescere e di trovare altri giovani che la pensino come te.

Se ti sei riconosciuto in queste parole, non esitare a contattarci per aderire oppure per richiederci ulteriori informazioni.





PER INFO:


340.67.03.498
info@circolodellaliberta-torino.it
presidente@circolodellaliberta-torino.it
portavoce@circolodellaliberta-torino.it
media@circolodellaliberta-torino.it




Cristian  Misc  Comment(s) 12  Invia mail a un amico   stampa friendly  crea pdf di questa news 
Saturday 19 July 2008

19/07 :  NAPOLI LIBERATA. DAI RIFIUTI.

   NAPOLI LIBERATA. Dai rifiuti. Menomale che SILVIO c'è!
Lo aveva promesso in campagna elettorale: il primo consiglio dei ministri operativo si sarebbe tenuto a Napoli e a Napoli BERLUSCONI e i ministri avrebbero continuato a tornare fin quando non si fosse risolta l’emergenza e i rifiuti non fossero stati tolti definitivamente dalle strade. Oggi BERLUSCONI è per la quinta volta in meno di due mesi a Napoli e può annunciare che in Campania non ci sono più rifiuti per le strade. L’emergenza è superata, come era stato promesso.

Il risultato è stato raggiunto con un lavoro immane, che ha visto impegnati in prima linea il presidente del Consiglio, il sottosegretario Bertolaso e il generale Giannini, comandante dei militari impiegati per rendere più visibile ed efficace il ritorno dello Stato.

Assieme a Napoli, ben 511 comuni della Campania sono stati interessati dall'emergenza, per un totale di 7.200 tonnellate di rifiuti prodotti al giorno: uscire dall'emergenza ha comportato raccogliere e avviare a smaltimento questa produzione quotidiana e le decine e decine di migliaia di tonnellate accumulatesi nei mesi passati.

Sono state attivate le discariche possibili e necessarie, parte dell'immondizia è stata avviata in Germania (520 tonnellate al giorno), parte è stata pre-trattata e avviata agli impianti di termovalorizzazione di altre regioni. Il governo ha avuto la capacità di creare uno spirito di solidarietà che ha prevalso su incomprensioni e contrasti pregressi, perché era chiaro a tutti che stavolta si stava facendo sul serio per uscire definitivamente dall’emergenza perenne.

Lo sforzo eccezionale proseguirà. Con le discariche e i trasferimenti fuori regione si potrà andare avanti per qualche tempo, ma intanto bisognerà continuare a lavorare perché non si ricrei lo scarto negativo fra rifiuti prodotti e rifiuti smaltiti. Si punta sui termovalorizzatori (saranno quattro, presto entrerà in funzione quello di Acerra) e sulla raccolta differenziata, già avviata nei comuni dove non era praticata. Ci vorranno ancora tre anni per la soluzione definitiva della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Per intanto però, come ha detto il premier, “Napoli è stata riportata alla grande civiltà che le compete".


E non è che l'inizio, una delle promesse mantenute. Le "emergenze", causate da anni di malgoverno e di lassismo generalizzato, sono tante e chi ci governa non ha la bacchetta magica. L'importante è continuare a lavorare per gli obbiettivi comuni che ci siamo dati in campagna elettorale, senza farci distogliere dalle solite strumentalizzazioni delle sinistre e le provocazioni del solito Di Pietro e Compagnia di giro barricadera e "giustizialista". L'inizio di una RIVOLUZIONE la RIVOLUZIONE LIBERALE è stato avviato, anzi, pensando al 1994 dovrei dire ri-avviato. E questa volta non si fermerà, non ci fermerete, non ci fermeranno. Perchè è l'Italia della gente, l'Italia dei più deboli, l'Italia del Popolo della Libertà che lo vuole. E i risultati elettorale sono lì a confermarlo. Non possiamo deludere la parte sana, la parte vera del paese. L'economia ristagna drammaticamente in tutto l'occidente. Nuovi mondi, nuove nazioni si affacciano prepotentemente alla ribalta del mondo economicamente più evoluto. E questa sarà la sfida dei prossimi decessi. Sta a noi individuare nuove strategie, nuove ipotesi di sviluppo e di crescita per tutti.


Libero mercato, Meritocrazia, Responsabilità, Innovazione, Solidarietà, Fedeltà alle nostre radici e ai nostri principi, le parole d'ordine che dovranno guidare la nostra azione, oggi più che mai, per il bene comune. Una grande sfida che possiamo dobbiamo vincere. I nostri avversari? Quelli di sempre, oggi forse ancora di più agguerriti: poteri forti, caste, criminalità organizzata vecchia e nuova, burocrazia statalista e dirigista, povertà. Saranno anni difficili ma non impossibili, se sapremo essere uniti, solidali, coesi. Lo scontro tra civiltà, già in atto da qualche anno complicherà un quadro già preoccupante di per se. Non dobbiamo abbassare la guardia o pensare di applicare a un mondo profondamente antidemocratico e illiberale i nostri ragionamenti, il nostro modo di pensare "liberale". Sarebbe come fornire loro la corda per impiccarci. Abbiamo il dovere di chiedere sempre e comunque "reciprocità", perchè se ciò non dovesse essere per noi potrebbe essere l'inizio della fine. Con i "barbari" alle porte non si può stare allegri, ma possiamo farcela. Usando la testa e la fermezza.

E preparandoci per tempo, per tornare sulla terra, ai nuovi appuntamenti che ci attendono: Elezioni Amministrative del prossimo anno e di quello successivo, e per il Parlamento Europeo. Non possiamo più permetterci di non essere presenti sul territorio e di regalare le amministrazioni locali alle sinistre. Solo governando le grandi città e le Regioni più importanti per reddito e popolazione potremo contribuire al meglio ad una azione incisiva del Governo sul fronte del cambiamento e del rinnovamento. Assecondandolo e dando il nostro con tributo sul territorio, nel rispetto delle diverse competenze, a che ciò avvenga il più celermente possibile. Da Torino, la Torino sabauda che nel 2001 celebrerà l'anniversario dell'Unità d'Italia, la città dei primati, la sfida è già incominciata. Proprio ieri è stato presentato lo slogan per riconquistare la Sala Rossa e mandare a casa questa sinistra finta illuminata di Chiamparino e C.: "2011 un'altra Torino è possibile. Noi ci crediamo". E non sarà solo uno slogan, ne siamo certi, ma sottintende un progetto preciso e qualificante da scrivere assieme, col contributo di tutti, elaborato per commissioni tematiche, per rilanciare la nostra città sotto ogni punto di vista. Perchè anche Torino deve uscire dall'isolamento, perchè anche Torino, non fosse altro che per la sua storia, merito molto di più.


Avanti così e l'Italia nazione di "bellezze inenarrabili", a forte vocazione turistica, ma non ancora abbastanza per le proprie potenzialità, Torino e le altre belle ed invidiate (turisticamente parlando) nostre città, potranno rialzarsi definitivamente e tornare al posto che loro compete nel mondo, ed essere, l'Italia nuovamente un paese libero.

Perchè ciò accada oggi, non domani, occorre il contributo di tutti, l'impegno di chi ci ha creduto e continua a crederci. Per l'Italia delle Libertà e il futuro dei nostri figli, per l'Occidente Libero, per la Società Aperta dove ogni Uomo sia Libero di scegliere il proprio Futuro.


Altre info sul Governo BERLUSCONI e l'attività del Centro-destra su: www.ilpopolodellaliberta.it.

Buon week end a tutti.

Galgano PALAFERRI

Circolo della Libertà Città di Torino Luigi EINAUDI

Unione per le Libertà_Gente Libera per l'Italia Libera




19/07 :  LETTERA AI SOCI ED AMICI DEI CIRCOLI DELLAS LIBERTA' DEL PIEMONTE. AVANTI TUTTA!

   RICEVIAMO DAL PRESIDENTE VENTRIGLIA E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

Ai Presidenti Provinciali
Ai Presidenti di Circolo del Piemonte

Cari amici dei Circoli della Libertà piemontesi,
prima della pausa estiva, che chiude una entusiasmante e movimentata stagione politica, desidero brevemente riferirvi sulle vicende del nostro movimento e sulle sfide che ci attendono alla ripresa.
Come forse sapete, nel mese di giugno la Presidente mi ha nominato nel ristretto Comitato Esecutivo nazionale, l’ organo di coordinamento politico del nostro movimento, un importante riconoscimento per quanto in Piemonte hanno fatto i nostri Circoli, e segno che la Presidente si attende ancora molto da noi.
Nel corso dell’ultima riunione, tenutasi a Milano il 14 luglio, è stata discussa la nostra strategia nei mesi a venire, con alcuni punti fermi che, per titoli, vi elenco:
• Radicamento territoriale: La Presidente intende cogliere le opportunità offerte dal suo incarico istituzionale ai fini del consolidamento dei Circoli sul territorio. I nostri rappresentanti locali verranno perciò accreditati come terminali politici della Presidente anche nelle vesti istituzionali e coinvolti in ogni iniziativa territoriale che interessi le sue deleghe;
• Filo Diretto con il Governo. In riferimento al precedente punto, la Presidente ha attivato presso la sua segreteria un canale diretto di dialogo con l’intero Governo. I nostri rappresentanti (presidenti di Circolo, presidenti provinciali ecc.) si rivolgeranno ai coordinatori regionali che hanno il compito di creare i contatti, segnalare le pratiche e gli interventi, richiedere gli appuntamenti con la Presidente o altri esponenti del Governo. In questo senso, sono a vostra disposizione ai consueti recapiti del Gruppo della Libertà al Comune di Torino (tel. 011/4422204; fax 011/4422206; e-mail: Ferdinando.ventriglia@comune.torino.it)
• Iniziative sul territorio. Siamo invitati a valorizzare contatti e opportunità sul territorio per organizzare eventi di interesse per la delega al Turismo e promuovere progetti con ricadute positive sul territorio, coinvolgendo amministrazioni locali, enti pubblici, imprese e privati. L’intervento della Presidente nelle vesti istituzionali vedrà comunque protagonisti i nostri esponenti locali dei Circoli con effetti di rafforzamento sul piano della visibilità e del ruolo nel quadro del PdL.
• Iniziative tematiche e progetti. Accanto alle iniziative locali (già in Piemonte sono una decina), stanno partendo alcuni progetti innovativi di valenza nazionale. Ad esempio l’amico Danilo Rapetti, Sindaco di Acqui Terme ed esponente dei Circoli, coordina un progetto nazionale per l’esportazione del nostro turismo termale, in collegamento con i suoi omologhi di altre città italiane. Se per attività lavorativa o professione, orientamento o esperienza acquisita siete disposti ad avanzare linee progettuali su questa scala, siete ovviamente invitati a prendere contatto con la Presidente con le modalità sopra indicate;
• Investimenti sul territorio. Premesso tutto quanto sopra esposto, la Presidente, in accordo con Berlusconi, si è impegnata a investire le risorse liberate con la cessione della Tv delle Libertà al PdL nella rete territoriale dei Circoli, cominciando dall’attivazione di sedi regionali operative. Rimane ovvio che, essendo la natura dei Circoli quella di un movimento spontaneo che non ha ancora una rappresentanza nelle Istituzioni comparabile a quella dei partiti storici, dovremo ancora fare largo assegnamento sul volontariato e sull’iniziativa libera e spontanea dei singoli Circoli;
• Ridefinizione della struttura. Con il perfezionamento dell’organizzazione sul territorio, con la costituzione di sedi regionali operative, si provvederà a un nuovo tesseramento e all’assemblea degli iscritti per eleggere i Presidenti delle province piemontesi, eccetto quella di Vercelli che ha tenuto il congresso quest’anno. Dobbiamo fare una puntuale verifica sulla motivazione e sulla partecipazione degli aderenti al nostro movimento, che deve rimanere vitale e dinamico per affrontare le sfide future. In questo senso, invito i Presidenti provinciali e i presidenti di ciascun circolo a provvedere già a una prima verifica degli effettivi entro la metà di settembre per poter dare alla Presidente un quadro completo della situazione in Piemonte.
• Iniziative politiche e rapporti interni al PdL. Proseguono contatti a livello centrale tra la Presidente ed esponenti di primo piano di Forza Italia, sotto la regia del Presidente Berlusconi, in vista di una codificazione formale del ruolo dei Circoli nel Pdl (tavoli regionali, provinciali ecc.). Comunque, a prescindere dalla geografia generale del PdL, del quale i Circoli sono comunque una componente a pieno titolo, il nostro effettivo riconoscimento nelle sedi tavoli dove si decide dipende largamente da noi stessi e da quanto sapremo costruire in termini di autorevolezza, forza politica e consenso. E’ importante perciò continuare a lavorare in proprio, con iniziative dei Circoli su iniziative di largo consenso, ma al tempo stesso contribuire a creare un clima di collaborazione con le altre forze del PdL e in particolare con Forza Italia, fermo restando che non sono accettabili atteggiamenti preconcetti di preclusione nei nostri riguardi. In questi casi, per fortuna rari e quasi sempre derivanti da personalismi fuori luogo, vi invito a darmi tempestivamente le informazioni utili in maniera tale da attivare le opportune contromisure e le necessarie risposte.
• Elezioni nel 2009: provinciali, comunali, europee. Se il legislatore accoglierà l’appello del Presidente Napolitano, contro l’abolizione delle preferenze alle elezioni europee, il ruolo dei Circoli risulterà rafforzato, in quanto i candidati alla carica nelle liste del PdL dovranno direttamente confrontarsi con tutte le componenti, a partire dalla nostra: Ma il vero banco di prova consiste nelle centinaia di elezioni comunali previste per l’anno prossimo: sta a noi tutti trovare in ogni comune candidati e farli eleggere nelle liste locali (PdL o civiche di centrodestra), costituendo così una solida e diffusa base di amministratori che è la migliore garanzia di rilevanza dentro un grande partito-contenitore come il Popolo delle Libertà. Vi invito a cominciare a lavorare su ipotesi di candidatura per la carica di sindaco e per i consigli comunali, fermo restando quanto esposto al punto precedente.
Non credo che nessuno si sconforti nel vedere quanto lavoro abbiamo da fare. Per noi dei Circoli della Libertà la sfida e la battaglia per le cose giuste, in cui si crede, sono una vocazione naturale, un richiamo irresistibile. Non abbiamo paura del lavoro e non ci scoraggiamo per le difficoltà, anzi, sappiamo bene che il lavoro che “macineremo” in questi mesi costituisce un investimento nel PdL del domani, un investimento i cui frutti coglieremo in un futuro che ormai è oggi.
Basta saper coniugare l’entusiasmo e lo slancio con il realismo, l’esperienza, gli ammaestramenti dei compagni di strada. Confido che continueremo a lavorare bene insieme, vi affido queste ipotesi di lavoro per la vostra riflessione estiva (e, per quanto la stagione consente, anche un po’ di azione e di iniziativa, che non guastano) e auguro a tutti voi e ai vostri cari una serena e rigenerante pausa estiva. Perché poi sarà tempo di correre ai nostri posti e di lavorare senza risparmio.
Ferdinando VENTRIGLIA
Presidente Esecutivo Regionale Piemonte








Amiche e amici,
in conclusione di una stagione politica particolarmente movimentata, non potrei formularvi i miei auguri di una meritata pausa estiva, per voi e i vostri cari, senza riferirvi sommariamente sullo stato delle cose e sulle sfide che ci attendono alla ripresa.
Cominciamo col dire che la mia battaglia contro il malgoverno della sinistra, che mi avete incaricato di condurre con il vostro voto nel 2006, continua con più determinazione di prima: come Gruppo della Libertà ho depositato centinaia di atti, continuando a figurare nella top ten dei consiglieri comunali più attivi[1]. La collocazione nel più ampio Popolo della Libertà, in collegamento costante con i nostri Circoli da un lato, con il Governo e i nostri parlamentari dall’altro, mi consente di essere anche più efficace nella mia attività. Del resto, è facile prevedere che tra breve l’intero bluff di Chiamparino crollerà, lasciando vedere, come nella Roma di Veltroni, una realtà ben diversa, fatta di debiti nascosti, di spesa pazza e paraclientelare, di inefficienza diffusa. Abbiamo quindi buone possibilità di fare “la tripletta”: cacciare la sinistra dal governo della Provincia (2009), della Regione (2010) e infine della città di Torino (2011).
Il movimento dei Circoli della Libertà, dopo le elezioni, ha attraversato una fase di riorganizzazione, con l’obiettivo di valorizzare la nostra rete in relazione alle competenze istituzionali affidate alla Presidente Brambilla, che a settembre diverrà Ministro del Turismo a tutti gli effetti, e di aumentare la nostra presenza nelle istituzioni locali, con una tornata importante nella primavera del 2009, anche attraverso una maggiore integrazione nel costituendo Popolo della Libertà.
A questo proposito, confido vi farà piacere sapere che la Presidente Brambilla mi ha nominato nel Comitato Esecutivo Nazionale, la direzione politica ristretta (dieci soli componenti) del nostro Movimento. E’ un riconoscimento che devo, ancora una volta, a voi, che avete creduto in questa nuova sfida e mi avete sostenuto lealmente e fattivamente nel passaggio da An ai Circoli nel novembre 2007.
Anche per questa ragione, con alcuni amici stiamo già mettendo in cantiere le attività per la ripresa di settembre: apriremo una sede operativa regionale in Torino, come punto di riferimento per le sedi provinciali dei Circoli; abbiamo predisposto una grande festa, per ritrovarci in allegria, cui parteciperà la Presidente; abbiamo raccolto già centinaia di disponibilità di amiche e amici che vogliono candidarsi e correre nel PdL, come rappresentanti dei Circoli della Libertà, alle elezioni del 2009, quando il 40% dei comuni piemontesi rinnoverà la propria amministrazione. Inoltre, avremo nostri candidati nelle sei province piemontesi in cui si voterà e ci premureremo di aiutare, nelle concomitanti elezioni europee, un candidato all’Europarlamento che dia le necessarie garanzie di affidabilità e di lealtà verso i suoi elettori. In breve, uno che risponda al telefono: ne abbiamo avuti anche troppi di politici “prendi il voto e fuggi”.
Dobbiamo fare un salto di qualità. Non è sufficiente che, come vostro rappresentante, il sottoscritto sia disponibile alle vostre istanze, come ho cercato di fare da quando mi avete mandato in Sala Rossa nel 1997. La Presidente Brambilla ha ben chiaro un piano per valorizzare le sue competenze al Governo anche in funzione politica, a sostegno dei Circoli, e si è impegnata a investire seriamente adeguate risorse nel territorio: ma anche questo non basta. In un partito come il PdL, in un movimento come i Circoli della Libertà, l’iniziativa sta innanzitutto a voi.
Che si tratti di raccogliere le firme per un problema che interessa la vostra zona; che si tratti di presentarvi o di presentare una persona interessata a candidarsi per il suo Comune o per la Circoscrizione, o che voglia regalare parte del suo tempo per fare attività con noi; che si tratti di avanzare proposte per il migliore governo delle nostre città; o ancora che vogliate presentare idee e progetti che aiutino la nostra Presidente a promuovere l’Italia nel mondo, incrementando il turismo che nel secolo globale è ormai uno strumento di diplomazia e di influenza economica, politica e culturale, sta a voi farvi avanti. A noi, con la nostra esperienza nelle Istituzioni, incombe il dovere di aiutarvi a farvi meglio sentire.
Vi abbraccio e vi auguro un buon riposo estivo.

Ferdinando VENTRIGLIA
Presidente Esecutivo Regionale Piemonte


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